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Verifica distacco intonaci

Il fenomeno del distacco intonaci è una insidia molto spesso sottovalutata se non addirittura sconosciuta ed è particolarmente sentita negli edifici, con particolare attenzione agli intonaci presenti sui soffitti, in quanto l'intradosso dei solai si trova sopra le nostre teste ed il possibile pericolo di caduta improvvisa di qualche pezzo di intonaco dal soffitto o di sfonfellamento del soffitto dovuto ad distacco di pezzi del laterizio potrebbero generare danni a persone e cose.

Questo fenomeno risulta ben visibile con la tecnica di indagine termografica, che permette di rendere "visibile" le zone critiche, anche dove esistono bassi spessori di intonaco.
L'effetto di visibilità termografica, avviene quando il naturale riscaldamento della parete e del soffitto, dovuto al sole o all'impianto di riscaldamento, creano una variazione termica sulle superfici, permettendo quindi di praticare la termografia passiva.

In certe situazioni l'effetto di riscaldamento può essere provocato volontariamente ed eventuali problematiche diventano visibili termograficamente, grazie al riscaldamento artificiale delle superfici che può avvenire tramite specifici generatori di calore opportunamente orientati e utilizzati, permettendo quindi di praticare la termografia attiva.

Il momento migliore per l'identificazione delle aree che presentano dei distacchi di intonaco diventa possibile termograficamente durante la fase di riscaldamento delle superfici, in quanto la presenza di aria tra il supporto in calcestruzzo o laterizio della muratura o del solaio e lo strato di intonaco distaccato, funziona da isolante termico e mantiene più calda la superficie esterna dell'intonaco nella zona distaccata, mentre le altre parti di intonaco ancorato al fondo, risultano più fredde, in quanto la trasmissione del calore avviene senza ostacoli attraversando l'intonaco per trasferirsi alla muratura o al solaio, dove per scaldarsi necessita di maggiore tempo e quindi risulteranno come aree più fredde.

Quindi l'aria sotto l'intonaco distaccato genera delle barriere isolanti che permettono all'intonaco distaccato di rimanere più caldo.

Anche durante la fase di raffreddamento della struttura diventa possibile praticare la termografia attiva in quanto la presenza di aria tra il supporto in calcestruzzo o laterizio della muratura o del solaio e lo strato di intonaco distaccato, funziona da isolante termico e genera la visione termografica dell'area.

In alcune situazioni torna molto utile capire se stà avvenendo un fenomeno di caduta intonaci sopra un'area controsoffittata, in quanto senza necessità di rimuovere il controsoffitto ad esempio costituito da lastre in cartongesso, la termografia permette di capire se esistono depositi di intonaco caduti sopra la lastra di cartongesso arrecando quindi un carico di peso eccessivo alla struttura di sostegno del controsoffitto.

In molte situazioni, la fase di indagine termografica per verificare l'ancoraggio degli intonaci sui soffitti, permette di identificare anche la presenza di aree con sfondellamento dei solai che potrebbero generare il distacco e caduta delle cartelle inferiori dei blocchi di alleggerimento inseriti nei solai in latero-cemento.

In se stesso lo sfondellamento dei solai potrebbe non diventare un rischio alla stabilità della struttura edile, ma diventa un enorme pericolo in caso di caduta su persone e cose.
I fenomeni di distacco intonaci e sfondellamento sono legati princilpalmente allo stato di conservazione ed alle modalità di realizzazione degli intonaci di intradosso dei solai, dalla qualità delle pignatte inserite nei solai, alla presenza di assestamenti strutturali, vibrazioni dell'edificio, infiltrazioni di acqua da parete di facciata e dal tetto, compressioni dei materiali dovute ai carichi nei solai.

Ora vediamo le principali modalità di verifica per accertare la presenza di distacchi di intonaco e distacco di fondelli dei solai, tramite fasi di indagine in modalità non distruttiva:

- controllo con indagine in termografia passiva
- in certe situazioni indagine anche con termografia attiva
- misurazione dell'umidità di superficie ed in profondità tramite ingrometri a microonde
- controllo visivo della planarità delle superfici
- battitura meccanica e/o manuale delle superfici
- indagine endoscopica tramite piccolo foro praticato nel soffitto per eseguire una ispezione video all'interno della pignatta alla ricerca di fessure e lesioni della struttura

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