Perchè si forma Aria nei Termosifoni

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Aria nei termosifoni: cause, rumori e come eliminare il problema

Negli impianti di riscaldamento può capitare che si formi aria all’interno delle tubazioni e dei termosifoni. Il problema è molto comune sia negli impianti nuovi sia negli impianti più vecchi.

La presenza di aria nei tubi del riscaldamento può provocare:

  • termosifoni freddi o tiepidi;
  • riscaldamento non uniforme;
  • rumori nei tubi;
  • gorgoglii nei radiatori;
  • riduzione della resa termica;
  • abbassamenti di pressione nell’impianto.

Perché si forma aria nei termosifoni

L’aria presente nell’impianto tende a circolare insieme all’acqua fino a raggiungere i termosifoni, dove si accumula nella parte alta perché più leggera dell’acqua.

Quando questo accade, il termosifone non riesce a riempirsi completamente d’acqua calda e quindi rimane freddo nella parte superiore o scalda solo parzialmente.

Come eliminare l’aria dai termosifoni

In questi casi è necessario eseguire lo sfiato dei termosifoni tramite l’apposita valvola di sfiato situata nella parte alta del radiatore.

Come sfiatare un termosifone

La procedura corretta consiste nel:

  1. spegnere l’impianto di riscaldamento;
  2. attendere che l’impianto si raffreddi;
  3. aprire lentamente la valvolina di sfiato;
  4. lasciare uscire l’aria fino alla fuoriuscita continua di acqua;
  5. richiudere la valvola;
  6. controllare la pressione della caldaia.

Dopo lo sfiato potrebbe essere necessario reintegrare l’acqua nell’impianto tramite il rubinetto di carico situato sotto la caldaia.

Generalmente la pressione corretta dell’impianto deve mantenersi tra 1,2 e 1,5 bar, salvo diverse indicazioni dell’installatore.

Cause della formazione di aria nell’impianto di riscaldamento

Esistono diverse cause che possono provocare la formazione di aria o gas nei termosifoni e nelle tubazioni.

In realtà spesso si tratta di una miscela di gas composta da:

  • ossigeno;
  • anidride carbonica;
  • azoto;
  • idrogeno;
  • metano.

Gas presenti nell’acqua dell’acquedotto

In alcune zone l’acqua dell’acquedotto contiene naturalmente gas disciolti.

Quando l’acqua viene caricata nell’impianto di riscaldamento e successivamente riscaldata ad alta temperatura, i gas presenti in soluzione tendono a liberarsi formando bolle d’aria.

In questi casi il fenomeno tende generalmente a ridursi nel tempo.

Reazioni chimiche e corrosione nei tubi

La formazione di gas può dipendere anche da reazioni chimiche tra:

  • acqua;
  • residui di lavorazione;
  • oli;
  • grassi;
  • sigillanti;
  • canapa idraulica;
  • materiali metallici dell’impianto.

Alcuni impianti realizzati con materiali differenti, ad esempio rame, acciaio e alluminio, possono favorire fenomeni di ossidazione e corrosione interna.

Queste reazioni possono produrre gas all’interno delle tubazioni, soprattutto in presenza di acqua particolarmente aggressiva o ricca di minerali.

Importanza del pH dell’acqua nell’impianto

Se il pH dell’acqua è troppo acido o aggressivo, i fenomeni di corrosione possono continuare nel tempo.

In questi casi è spesso consigliabile utilizzare specifici liquidi protettivi o filmanti che rivestono internamente i tubi evitando il contatto diretto tra acqua e metalli.

Problemi di pressione della caldaia

Una pressione troppo bassa dell’impianto può favorire l’ingresso di aria nei tubi.

Quando la pressione dell’acqua diminuisce, la pompa dell’impianto può creare depressioni interne che provocano il risucchio di aria attraverso la valvola automatica di sfiato.

In questi casi è importante:

  • controllare regolarmente il manometro della caldaia;
  • mantenere la pressione corretta;
  • verificare il funzionamento della valvola di sfiato automatica.

Micro perdite nell’impianto di riscaldamento

Anche piccole perdite d’acqua da raccordi, valvole o guarnizioni possono causare l’ingresso di aria nell’impianto.

Durante il raffreddamento dell’acqua, la pressione interna può diminuire creando una leggera depressione che richiama aria dai punti di perdita.

È quindi consigliabile controllare eventuali:

  • tracce di calcare;
  • ossidazioni;
  • gocce d’acqua;
  • perdite nei raccordi;
  • perdite nei termosifoni;
  • perdite nella caldaia.

Cavitazione e bolle d’aria nei tubi

In alcuni casi una velocità eccessiva della pompa di circolazione può provocare fenomeni di cavitazione.

La cavitazione genera microbolle d’aria all’interno dell’acqua che possono accumularsi nei punti alti dell’impianto.

Come eliminare definitivamente l’aria dai termosifoni

Se non sono presenti perdite, problemi di corrosione o difetti di pressione, spesso è sufficiente effettuare correttamente lo sfiato dei termosifoni.

Un metodo efficace consiste nel:

  • accendere l’impianto;
  • attendere alcuni minuti;
  • chiudere temporaneamente gli altri termosifoni;
  • lasciare aperto solo il radiatore che accumula aria;
  • eseguire lo sfiato.

In questo modo la pressione dell’acqua viene concentrata sul termosifone interessato facilitando l’espulsione dell’aria presente nei tubi.

L’operazione può essere ripetuta nei giorni successivi avendo sempre cura di ripristinare la corretta pressione dell’impianto.

Attenzione ai sistemi di riempimento automatico

Alcuni impianti moderni sono dotati di sistemi automatici di rabbocco dell’acqua.

Questi dispositivi mantengono automaticamente stabile la pressione dell’impianto, ma possono nascondere eventuali perdite perché il manometro della caldaia continuerà a indicare valori normali.

Per questo motivo è consigliabile almeno una volta durante il periodo invernale:

  • chiudere temporaneamente il rabbocco automatico;
  • controllare il mantenimento della pressione;
  • verificare eventuali cali nel corso di alcuni giorni.

Questo semplice controllo permette di individuare possibili perdite occulte nell’impianto di riscaldamento prima che provochino danni più importanti.