Chi paga la bolletta in caso perdita acqua

Chi paga la bolletta in caso perdita acqua

Abbiamo parlato in diverse situazioni del problema che esiste quando si subisce una perdita acqua occulta a causa della rottura di una tubazione, prima il danno è poi la “beffa” se così si può definirla, ma purtroppo quando si rompe un tubo, poi la bolletta dell’acqua arriva ed è pure “salata” in termini di costi.

Dopo avere appurato che esiste una perdita d’acqua, ed avere provveduto a ricercare la posizione di perdita in modo da poterla ripristinare, arriverà anche il momento in cui si dovranno fare i conti con il pagamento della fattura dell’acqua, che sarà sicuramente più alta delle precedenti.

Normalmente la fattura dell’acqua dispersa sommata a quella realmente consumata va pagata da parte del soggetto intestatario dell’utenza, in quanto l’acqua transitata e misurata dal contatore viene poi contabilizzata dalla società fornitrice, ma esistono possibilità di ridurre l’importo da pagare nel caso siano attive coperture assicurative specifiche per il fondo perdite occulte.

Ma potrebbe esistere anche un’altra possibilità offerta dal sistema giuridico, che a quanto pare stabilisce che l’unico modo per tenere sotto controllo i consumi idrici e quindi rendersi conto che sia in atto una perdita acqua sia determinato dalla lettura dei consumi acqua sul contatore eseguibile solo dai tecnici incaricati dalla società fornitrice e non dall’utente.

 

 

Il Tribunale di Rimini con sua sentenza n. 119 del 5 Febbraio 2014 ha reso responsabile la società fornitrice dell’acqua di non avere adottato sistemi di lettura e monitoraggio dei consumi idrici idonei a non determinare un consumo eccessivo di acqua conseguente ad una perdita e che l’autolettura del consumo acqua, facoltativa da parte dell’utente, poteva ritenersi eventualmente utilizzabile ai soli fini della fatturazione e non per rendersi conto se era in corso una perdita acqua.

Per maggiori dettagli si rimanda alla lettura della sentenza Tribunale di Rimini tratta da condominioweb

Stà di fatto che il Giudice ha accusato la società di fornitura idrica di non aver indicato in modo esplicito nel regolamento del servizio idrico integrato “l’obbligo dell’utente di provvedere al pagamento dei consumi in caso di perdita accidentale delle tubazioni interne” e di non avere messo in atto l’impegno contenuto nel regolamento idrico integrato, di installare dei “sistemi automatizzati di lettura idrica” che permettano un immediato confronto con i consumi precedenti, in modo di potere subito segnalare la presenza di perdite acqua e consentire un programma di risparmio dei consumi idrici”. Secondo  il Tribunale di Rimini, se la la società di fornitura idrica si fosse diligentemente attivata, la grossa perdita idrica sarebbe stata prontamente segnalata e risolta, evitando così inutili sprechi di acqua addebitati poi all’utente.

Da quanto emerge dalla sentenza del Tribunale, una società di gestione della rete idrica dovrebbe attenersi ad una condotta improntata sulla buona fede, adottando contatori idrici in grado di rilevare automaticamente consumi anomali più che lasciare all’utente l’onere di accorgersi se esiste una perdita occulta e di orientarsi a sistemi di controllo più moderni in sostituzione alla classica lettura eseguita dal letturista che comunque potrebbe non poterla eseguire nei tempi prestabiliti o leggerla in modo errato e seguire le tracce di quanto attualmente usato nell’ambito dei sistemi di contabilizzazione per l’energia elettrica o il gas o da alcuni gestori di fornitura idrica che hanno già adottato sistemi di telelettura, in certi casi anche con soffisticati contatori acqua di tipo elettronico che permettono “data logging, elaborazione e trasmissione dei dati” unitamente ad un contatore meccanico che mantiene comunque visibili i dati totalizzati direttamente sul contatore anche in caso di rottura dell’elettronica o perdita degli archivi informatici, assieme a sistemi antifrode, allarmi antimanomissione, batteria interna con durata anche più di 15 anni, trasmissione dati a grande distanza, capacità di eseguire autoletture e inviare allarmi di anomalie, consumi anomali o presenza perdite, aggiornamento software da remoto e chi più ne ha più ne metta, ed il tutto racchiuso in un solo strumento… il contatore acqua… naturalmente la sostituzione dei vecchi contatori e l’addozione di sistemi informatici ha un costo e un pò alla volta le società di distribuzione acqua si stanno organizzando, unitamente al tenere a bada le perdite della rete idrica pubblica.

Pertanto quando accade che vengano segnalate presunte perdite o esistono fatture elevate rispetto il normale, va sempre segnalata la cosa alla società di fornitura idrica e appurata la causa dell’anomalo conteggio inerente gli elevati consumi acqua, in modo particolare va subito verificata la presenza di eventuali perdite occulte nei tubi dopo il contatore acqua, anche tramite tecnico specializzato, eseguendo anche fotografie delle diverse letture a orari successivi e giorni successivi il momento della segnalazione, catalogando le varie spese sostenute per ricercare il guasto e tutto questo, in caso esista una perdita occulta servirà per chiede alla società fornitrice dell’acqua, uno sgravio degli importi da pagare relativi ai costi di depurazione ed una eventuale rateizzazione dell’importo.

Situazione diversa nel caso non si rilevi la presenza di perdita occulta, documentando la cosa sempre tramite un tecnico specializzato, ed in questo caso potrebbe essere valutabile un’azione legale contro la società di fornitura acqua, valutando eventuali azioni di contestazione sul possibile malfunzionamento del contatore acqua, eventuale presenza di guasti nell’impianto idrico pubblico che possano avere influito sulla lettura del contatore (aria nei tubi), carenza sui sistemi di lettura e mettendo la società di fornitura idrica nelle condizioni di dovere dimostrare il suo corretto operato ed il corretto funzionamento del suo dispositivo e del suo impianto prima del contatore.

Attualmente le società di fornitura acqua stanno lentamente aggiornando i sistemi di lettura e nel frattempo si consiglia agli utenti l’installazione di speciali sistemi di monitoraggio dei consumi idrici come quello proposto da CERCAPERDITE.COM oppure un metodico auto controllo dei consumi e l’eventuale utilizzo di specifiche APP oggi disponibili anche su Play Store per Smartphone in modo da raccogliere e inviare le letture dei consumi direttamente ai gestori del servizio idrico.

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