Scelta del contatore acqua

Scelta del contatore acqua

In questa sezione vogliamo condividere alcuni semplici indicazioni a livello generale che aiutino ad eseguire piccoli controlli e metodi di verifica nella lettura dei contatori acqua a livello condominiale. Gli argomenti saranno trattati in modo semplice e generico senza utilizzare termini tecnici al fine di renderli comprensibili anche ai profani, in caso di esigenze più specifiche e tecniche diventa opportuno consultare un operatore professionale.

Nelle strutture condominiali capita molto spesso di  vedere un solo contatore idrico principale installato dal gestore della rete idrica ed a seguire sono presenti poi una “serie” di contatori acqua dove leggere i consumi idrici dei singoli condomini.

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Il contatore acqua dei singoli condomini, è quello strumento di misura tramite il quale l’amministratore di condominio riesce ad addebitare i rispettivi consumi acqua. Quasi nessuno pone domande su quel contatore, la maggior parte della gente acquista casa, vede il contatore acqua che gira quando apre il rubinetto e si avvale poi di quello strumento di lettura per molti anni, se non per sempre, senza mai porsi seriamente la domanda se quel contatore fa bene il suo lavoro.

Normalmente quel contatore viene installato in fase di realizzazione dell’impianto idraulico post-contatore principale e rimane in uso per molti e molti anni, finchè non si ferma e viene poi sostituito dal tecnico incaricato alle manutenzioni dell’impianto idrico, ma su quale base viene scelto il tipo di contatore da installare?

La possibile selezione delle caratteristiche tecniche del contatore acqua dovrebbe essere fatta in base al tipo di utilizzo che dovrà affrontare, il che significa che se viene installato un contatore acqua con una portata nominale troppo elevata, otterremo una misura imprecisa, mentre se viene installato un contatore acqua con una portata nominale troppo bassa, avremmo il rischio che si rompa.

 

Secondo l’omologazione CEE in Classe B (la più comune nelle utenze idriche private):

  • la Qmax o portata massima in mc/h è la portata con la quale un contatore acqua resiste senza rompersi.
  • La Qn o portata nominale in mc/h è la portata con la quale un contatore acqua offre le prestazioni più precise.
  • La Qmin 0 portata minima, permette un errore massimo +/- 5%.
  • La Qt o portata di transizione, permette un errore massimo +/- 2%.

La classe B normalmente viene mantenuta con il montaggio del contatore acqua in modo orizzontale, mentre con il montaggio in modo verticale si passa a classe A.

In sintesi, una corretta valutazione dei parametri di flusso a cui sarà sottoposto normalmente l’impianto idrico nel suo insieme e quindi nelle varie diramazioni che servono le singole unità immobiliari, permetterà di non installare dei contatori acqua solo sulla base del diametro dei tubi, ma di installare un tipo di contatore che permetta di ottenere una misura più esatta possibile dei consumi acqua e che abbia una lunga vita di esercizio… non infinita!

 

Altri aspetti da non dimenticare sono:

  • La sensibilità di lettura in l/h
  • La lettura minima in l
  • La pressione massima di esercizio in bar
  • La perdita di carico a Qmax in bar
  • N° di Omologazione CEE per acqua calda o per acqua fredda