Verifica presenza perdita impianto riscaldamento

Verifica presenza perdita impianto riscaldamento

In questa sezione vogliamo condividere un breve tutorial riportante alcune semplici informazioni su come eseguire dei piccoli interventi di manutenzione per la casa, sfruttando la tecnica del fai da te, particolarmente utile quando uno specialista non è a portata di mano. Gli argomenti saranno trattati in modo semplice e generico senza utilizzare termini tecnici al fine di renderli comprensibili anche ai profani, in caso di esigenze più specifiche e tecniche diventa opportuno consultare un operatore professionale.

La possibile presenza di una perdita nell’impianto di riscaldamento può essere valutata in diversi modi:

  1. verificate se ci sono segni di bagnato anche piccoli o zone di umidità persistente sulle pareti di casa, nelle zone del battiscopa o sui soffitti.
  2. controllate le giunte tra gli elementi dei termosifoni aiutandovi con una carta assorbente, prestate particolare attenzione alla zona sotto il termosifone, alle valvoline di sfiato, alle valvole di chiusura e al detentore per ricercare anche la minima goccia d’acqua.
  3. sempre con carta assorbente, eseguite la stessa operazione sulla/e valvole di sfiato automatiche dell’aria, queste dovrebbero essere state istallate nei punti alti dell’impianto (tipo soffitte o sottotetti), oppure direttamente all’interno della caldaia o sul collettore normalmente inserito in cassette a muro.
  4. Una ulteriore verifica potrebbe essere quella di contattare l’assistenza tecnica della caldaia per fare controllare l’integrità del vaso di espansione della caldaia, le valvole di sicurezza e i vari raccordi e guarnizioni della caldaia stessa se presentano gocciolamenti di acqua o hanno segni di calcare attorno a guarnizioni e filetti.

Se ancora non è stato trovato nessun segno di perdita con le verifiche sopra descritte e la pressione nella caldaia continua a scendere allora la perdita potrebbe essere nelle tubazioni ed un modo per averne la certezza sarebbe quello di installare un manometro sui tubi dell’impianto, portare in pressione i tubi e scollegare la caldaia che a sua volta verrà portata in pressione controllabile direttamente con il manometro presente sulla caldaia. Quindi si potrà osservare quale dei due manometri scende di pressione, se scendono entrambi allora significa che ci sono due perdite, una nella caldaia e una perdita nelle tubazioni. La cosa può sembrare complicata, ma per farlo basta fare installare due rubinettini all’ingresso e all’uscita dei tubi del riscaldamento direttamente sotto la caldaia.

Considerate che un forellino della misura della punta di uno spillo può fare scendere la pressione dell’impianto di riscaldamento in poche ore e che questo tipo di perdita richiede specifiche tecniche di rilevamento della perdita.

Non sottovalutate inoltre il fatto che se una caldaia continua a essere ricaricata di acqua per reintegrare una perdita dell’impianto a circuito chiuso, con il passare del tempo si accumulerà maggiore calcare sullo scambiatore della caldaia, diminuendone, in questo modo, l’efficienza e aumentandone i consumi di gas.